mercoledì 8 aprile 2015

In Giappone tra i ciliegi in fiore!


In Giappone la fioritura primaverile dei pruni e dei ciliegi regala uno spettacolo unico e molto suggestivo: i giardini si ricoprono di boccioli rosa pallido e rossi e colorano campagne e città, che si risvegliano dal freddo inverno. L’evento è molto atteso e l’amore della popolazione per la natura è celebrato nel festival Mito no sakura matsuri che fino al 15 aprile invita i cittadini a passeggiare nella natura, tra cerimonie del tè, pic-nic, matrimoni e concerti all’aperto. E’ l’occasione migliore per scoprire i paesaggi del Giappone, il Paese che meglio riesce a unire tradizioni e tecnologia, riti antichi e uno stile di vita all’avanguardia. Ovunque in questi giorni di matsuri (che in giapponese significa festa tradizionale) rigogliose piante di ciliegi, simili a batuffoli di cotone rosa e bianchi, punteggiano piccoli e grandi giardini nipponici, bellissime oasi di pace e simbolo della meditazione orientale. E’ nata proprio in Giappone l’arte di ammirare i fiori, l’Hanami, tradizione millenaria esportata anche in Occidente, che esprime tutta la gratitudine della gente verso le divinità e gli antenati.
Uno dei luoghi più famosi dove osservare la fioritura dei prugni e dei ciliegi (sakura) è il parco Kairakuen, nella città di Mito, a nordest di Tokyo: è uno dei giardini più belli del Giappone, realizzato nel 1842 dal regnante della regione che voleva condividere la bellezza dei fiori con i propri sudditi. In giapponese, infatti, il suo poetico nome significa Giardino per la gioia di tutti. In realtà è un parco di circa 13 ettari che ospita 3mila alberi di prugne di 100 specie diverse: in queste settimane si colorano di rosa e di rosso, regalando ai numerosi visitatori uno spettacolo emozionante e il luogo perfetto dove celebrare la primavera. Ogni domenica, in occasione della festa, si tiene il kanbai, rito dell’osservazione della prugna in fiore, accompagnato dalla cerimonia del tè all’aperto, il nodate-chakai, e il Yagai-koto-no kai, il concerto all’aperto dell’arpa giapponese. La partecipazione è alta ed è molto facile incontrare visitatori che indossano il tradizionale kimono mentre passeggiano sui rumorosi sandali okobo tra i viali che costeggiano laghetti pieni di ninfee e piante acquatiche. Tante sono le famiglie che organizzano festosi pic-nic nelle aree stabilite, dove sono soliti mangiare il sakura mochi, il dolce tipico giapponese, preparato con pasta di fagioli e riso avvolto in una foglia di ciliegio, e le polpettine dango, sempre a base di riso.
Altri incantevoli giardini, dove poter ammirare la nascita delle piante in fiore, sono il Kenrokuen a Kanazawa, a nordovest di Tokyo, e il Kōrakuen a Okayama, nel sud del Paese. Anche questi parchi sono ricchi di templi, laghetti e viali dove passeggiare, con piante e fiori che ingentiliscono le aree verdi e che meritano un viaggio e del tempo per godere della bellezza di ogni angolo e di ogni piccolo particolare.
Anche gli abitanti di Tokyo hanno incantevoli luoghi dove celebrare la primavera: il parco Ueno, con i suoi mille alberi; il Shinjuku e il giardino del palazzo imperiale, dove si può anche noleggiare una barca e navigare sui tanti canali. Nel parco Maruyama di Kyoto si può ammirare il rarissimo ciliegio piangente; a Osaka il parco del castello ospita più di 400 ciliegi mentre a Yoshino, a sudovest del Paese, i fiori ricoprono l’intero monte di Yoshinoyama.
Per organizzare il viaggio: www.turismo-giappone.it


(fonte: Ansa.it)

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