lunedì 3 agosto 2015

Saint Tropez, meta vip dell’estate

In fondo alla baie des Canoubiers, rivolta verso il mare turchese di Saint Tropez, oltre un cancello blu scuro c’è villa La Madrague, che in francese significa “tonnara”: è la casa-rifugio di Brigitte Bardot, oasi di pace profumata di erbe selvatiche e immersa in una vegetazione di canne, lavanda e pini marittimi. Qui dal 1958 l’attrice francese vive con Bernard d’Ormale, suo marito da vent’anni, e una decina tra gatti, capre e cani. Lungo i muri coperti dal glicine, dove un tempo si assiepavano curiosi, fan e paparazzi di tutto il mondo, è stato sistemato un abbeveratoio per gli animali randagi con acqua sempre fresca.




Brigitte Bardot ha da poco compiuto 80 anni ed è stata festeggiata ovunque nel mondo con mostre fotografiche, rassegne di film e feste, tutte rigorosamente senza di lei. La diva, che ha reso celebre il villaggio di Saint Tropez, nel sud della Francia, con la sua bellezza, i suoi atteggiamenti irriverenti e uno spirito libero, vive nella bellissima tenuta e dedica tutte le sue forze ai diritti degli animali. Un tempo, invece, amava organizzarvi divertenti feste in maschera e balli sfrenati: era il suo nido d’amore dove frequentò Jacques Charrier, Jean-Louis Trintignant, Nino Ferrer, Serge Gainsbourg, Gigi Rizzi e Gunther Sachs. L’attrice frequentava Saint-Tropez sin da bambina dove i genitori possedevano una casa e lei vi trascorreva le estati, finché a 15 anni conquistò la prima copertina di Elle, a 18 sposò il regista Roger Vadim e debuttò nel cinema con E Dio creò la donna, esagerata e insolente rappresentazione dell’esuberanza di un’adolescente in una cittadina di mare e dello scompiglio che vi creò.

Con il film la Bardot aveva appena immortalato Saint Tropez e le sue spiagge, cambiando il destino della cittadina francese del Var, bella ma poco conosciuta, che in poco tempo divenne suo malgrado sinonimo di mondanità e divertimento. Durante le riprese del film la Pampelonne divenne, esattamente come oggi, la spiaggia delle stelle del cinema, così come entrarono nella leggenda le partite di pétanque in place des Lices, la torta alla crema tropézienne del pasticcere Alexandre Micka, il bikini a quadrettini bianchi e rosa dell’attrice e il Club 55, il locale dove si appoggiava la troupe e ora è uno degli stabilimenti balneari più esclusivi al mondo. Da allora si va a Saint Tropez per vedere, farsi vedere e soprattutto per rivivere i fasti di un tempo. Anche quest’estate, seppure siano trascorsi cinquant’anni dalle feste leggendarie e glamour della Bardot, che lasciò definitivamente set e vita mondana nel 1973, Saint Tropez è scelta come ritrovo di Vip, come luogo esclusivo dove trascorrere le vacanze. Tra i vicoli del centro, al porto e sulle spiagge più esclusive sono stati già fotografati cantanti come Madonna, Rihanna ed Elton John e celebrities come Charlotte Casiraghi, Lapo Elkann, Pamela Anderson e Cristiano Ronaldo.


In realtà, cronaca rosa a parte, il villaggio di Saint Tropez è anche sinonimo di arte e letteratura: il villaggio era frequentato dalla scrittrice Colette e da Maupassant, che la definì una bella “stazione di artisti”; prima ancora, nell’Ottocento, era stato scelto da Paul Signac, i cui luminosi paesaggi si ammirano oggi al musée de l’Annonciade, assieme ai capolavori di altri pittori, come Bonnard, Rouault, Braque e Matisse.

L’impianto del villaggio è ancora quello creato da una ventina di famiglie di coloni genovesi nel 1470: si entra dalla cinquecentesca porta della Poissonerie, l’antico ingresso a Saint Tropez, dove c’è da sempre il piccolo mercato del pesce con le sue caratteristiche vasche di marmo. A pochi passi ci sono place des Herbes con le bancarelle di frutta e verdura e rue des Commerçants dove si trova dal 1830 Aux Deux Frères, la più a antica pasticceria di Saint Tropez. Da qui parte, tra vicoli e viuzze, il quartiere del vecchio porto con la Tour de Suffren, l’edificio più antico, dove si installarono i primi coloni genovesi. Due tappe storiche sono la Citadelle cinquecentesca, che ospita il ricco museo navale, e place d’Ormeau, delizioso angolo di pace da dove partono le strade dello shopping più bello e caratteristico: gioiellerie e negozi d’artigianato, in particolare quello dei celebri sandali in cuoio, les Tropéziennes. Poi si passa alla zona che si popolò nel Settecento dove oggi sorgono gli alberghi più belli e di charme fino a place des Lices, la grande piazza rettangolare dove il martedì e il sabato si tiene un atteso mercato provenzale e dove ai tavolini si mangia prendendo il fresco. Qui si trovano le boutique più esclusive ma anche i negozi e gli atelier d’artigianato locale: Les Galeries Tropéziennes, vera istituzione per l’abbigliamento; Marinette Décoration per stoffe provenzali; Alix bijoux per i gioielli e L’Aubier per i saponi di Marsiglia.

Da place des Lices tutte le strade riportano verso il mare: lungo il porto, di fronte alle più belle barche a vela e a una sfilza interminabile di yacht, si susseguono bar e locali, ciascuno con le proprie caratteristiche e da frequentare in orari diversi. Si comincia da Sénéquier dove si legge il giornale e si fa colazione; si pranza allo storico La Ponche o al ristorante modaiolo di L’Operà o a L’Ermitage; poi per un aperitivo o un bicchiere di rosé fresco ci sono il Bar du Port, sempre affollato il Café des Arts e Les Copains de la Plage, per mangiare qualche stuzzichino davanti al mare; per cena c’è l’imbarazzo della scelta ma meritano, anche se un po’ costosi, La Vague d’Or à la Résidence de la Pinède, tre stelle Michelin, e il due stelle Le Girelier. Per il dopo cena si va da Le Quai con musica live dove si balla a piedi nudi sul pavimento ricoperto di sabbia nera, oppure, tra musica, cocktail e champagne, nei locali più gettonati: Caves du Roy del Byblos, Chez Maggy, Le Vip Room, L’Esqui e le Tsar Folies.

Ma è proprio la spiaggia la grande protagonista di Saint Tropez e la scelta è vasta: la famosa e trendy Pampelonne, lunga 5 chilometri con i raffinati stabilimenti Eden Plage e Nikki Beach; la Ponche, la spiaggia del porto antico; Les Graniers, insenatura a sud della Citadelle, la plage des Salins, più lontana e meno frequentata, di color rosa per i frammenti di corallo e ombreggiata dai immensi pini.
Anche la scelta degli alberghi è davvero grande e si passa dai resort e dagli château di charme sulle colline di Saint Tropez a quelli del borgo, soprattutto i boutique hotel - i più amati dai turisti italiani – storici e per tutte le tasche. Per maggiori informazioni: www.sainttropeztourisme.com





(fonte ansa in viaggio)

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