Il turismo mondiale continua a crescere, ma la paura per l'Ebola e le preoccupazioni per la sicurezza fanno crollare le destinazioni africane. In particolare secondo l'ultimo barometro sul turismo mondiale dell'Unwto gli arrivi internazionali sono aumentati del 4% nel primo quadrimestre del 2015. Le destinazioni in tutto il mondo hanno accolto circa 332 milioni di turisti da inizio anno, 14 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2014.
Questo risultato segue la crescita del 4.3% messa a segno nel 2014 e consolida il trend positivo del turismo internazionale negli ultimi anni (+4,5% di arrivi turistici internazionali all'anno in media dal 2010).
Buone anche le previsioni per l'estate: da maggio ad agosto ci dovrebbe essere un movimento di almeno 500 milioni di viaggiatori nel mondo.
Da gennaio ad aprile la crescita più forte è stata nelle Americhe (+6%) seguita da Europa, Asia e Pacifico e Medio Oriente che presentano incrementi tra il 4 e il 5%. Nello specifico le migliori performance sono state in Oceania e Sud America (+8%) seguite da Caraibi ed Europa centrale e orientale (a +7% dopo un 2014 difficile per la crisi ucraina e il rallentamento dell'economia russa). Segna un -6% l'Africa, che già nel 2014 si era indebolita dopo anni di solida crescita: determinanti il pesantissimo -7% del Nord Africa e il -5% della regione subsahariana.
"E 'incoraggiante vedere come il settore turistico continui a consolidare i suoi eccellenti risultati nonostante le preoccupazioni per la sicurezza e disordini in molte parti del nostro mondo" spiega il segretario generale Unwto Taleb Rifai. E aggiunge: "E' la prova che questo è un settore economico sorprendentemente resiliente che contribuisce in maniera sempre più decisiva allo sviluppo in molti paesi in tutto il mondo. E ricorda ai governi nazionali come può diventare determinante anche per favorire la creazione di posti di lavoro".
"La crisi Ebola in Africa occidentale e le azioni terroristiche in Nord Africa - conclude Rifai - sono serie sfide per un turismo del Paese e per la comunità internazionale nel suo insieme. Dobbiamo lavorare insieme per una pronta guarigione. E' importante ricordare che il turismo è la linfa vitale di molte comunità in tutto il mondo e che ci troviamo di fronte oggi una minaccia globale che colpisce tutte le nostre società".
(fonte Ansa In Viaggio)


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